Subsculture Arts a Treviso

13166045_1806381612923154_6194993455196664811_n (1)Sconfinare in altre dimensioni emozionali e cognitive, oltre i cancelli, verso quei luoghi dentro di noi che visitiamo raramente.
Cosi’, nelle opere di Riccardo Rizzo, artista padovano che vive e crea tra l’Italia e Londra.
Le sue ultime realizzazioni si potranno scoprire il 5 e 6 Giugno prossimi, nella sala d’Arme della storica Porta Santi Quaranta, a Treviso, in una mostra organizzata dal Collettivo artistico Subsculture con la collaborazione del Comune.
Oggetti della nostra quotidianita’ che si scompongono, computer e motori trasformati in animali, situazioni e ambienti del peisente che diventano archeologia, e poi mosaici, musiche, dipinti di usanze ancestrali: segni e segnali dell’arte e della cultura underground che fanno riscoprire ai visitatori luoghi sconosciuti, portandoli dentro ad atmosfere surreali.
” Incanti sospesi- tra sogno e sogno ” il titolo dell’ultima delle tre doppie personali allestite dal Collettivo.
Una parte della rassegna – curata dal trevigiano Antonio Motta, classe 1983 – e’ dominata dal materico : ritagli di carta , giornali, immagini, ispirazioni e sensazioni stampate, in cui, attraverso la tecnica del collage, si inseguono e si fondono volti e corpi.
Accanto, le esplorazioni soniche , filmiche e grafiche di Rizzo, la cui ricerca si impernia sulla relazione tra il genere umano, la natura, i misteri dell’esistenza.
Rizzo a Treviso esporra’ per la prima volta in Italia tre suoi cortometraggi, mentre la sua musica d’ambiente riecheggera’ per la sala.